Progetto Ducato Estense
Il Restauro
Dopo secoli di declino, un monumentale intervento del Comune di Reggio Emilia, finanziato dal Ministero della Cultura, ha restituito forma e leggibilità alla «Piccola Versailles» estense.
26
ettari di parco
~500
nuove piantumazioni
~12M€
di investimento
2024–25
restauri conclusi
Le tappe
Il cantiere della rinascita
2004
L'acquisizione pubblica
Il Comune di Reggio Emilia acquisisce il bene. L'area di proprietà pubblica copre oggi circa 26 ettari; sopravvivono, in rovina, alcuni resti dell'ala nord di proprietà privata.
8 febbraio 2022
Il cantiere del Parco
Iniziano i lavori di restauro e valorizzazione funzionale del Parco e del Giardino segreto della Reggia ducale, nell'ambito del progetto nazionale Ducato Estense.
Primavera 2024
Il restauro del Palazzo
Si concludono il consolidamento strutturale complessivo del monumento, il restauro dei fronti esterni e del piano rialzato dell'ala sud, unica superstite.
Giugno 2025
Il Parco restituito
Si conclude il restauro dei 26 ettari: fontane, Giardino segreto, nuovo impianto verde e percorsi accessibili. La Reggia torna a essere vissuta dalla collettività.
Ottobre 2025
Le Giornate FAI
Il grande successo delle Giornate FAI d'Autunno consacra la rinascita della Reggia e ne testimonia l'attrattività per il pubblico.
Gli interventi
Cosa è stato restaurato
Consolidamento strutturale
Intervento complessivo sul monumento, con restauro dei fronti esterni e del piano rialzato dell'ala sud superstite.
Le fontane ovali
Due grandi fontane ovali (29×21 m) con giochi d'acqua, restaurate in chiave contemporanea a memoria delle preesistenze settecentesche.
Giardino segreto
Riinterpretato sulla planimetria di Alfonso Tacoli del 1751: geometrie barocche di carpino bianco e gelsi secolari lungo l'asse centrale.
Parco accessibile
Riqualificato 'senza barriere', illuminato, dotato di panchine e servizi. Fruibile gratuitamente in orario diurno, tutti i giorni.
Il progetto del verde
A memoria delle preesistenze
Il restauro del Parco riprende la storica planimetria disegnata da Alfonso Tacoli nel 1751, riproponendone un'interpretazione semplificata che dialoga con il disegno originario.

Restauro degli orologi solari
Le Meridiane della Reggia
Introduzione al recupero degli Orologi Solari del Palazzo Ducale di Rivalta — La Reggia.
Il progetto
Introduzione
Il progetto di restauro e ripristino degli orologi solari (noti come meridiane), tracciati nella prima metà del 1700, nasce dal desiderio e dalla consapevole importanza di restituire alla Città di Reggio Emilia una preziosa testimonianza storica di strumenti solari che per due secoli hanno scandito i ritmi di vita dei nostri avi.
Per comprendere le ragioni dell'importante intervento di restauro dei tre orologi solari occorre fare una piccola digressione di carattere storico.
Storia della misurazione del tempo
Stile italico o francese
Per tutto il XVIII secolo il modo di misurare il tempo in quasi tutto il territorio italiano faceva riferimento a un giorno di 24 ore definito come intervallo fra due successivi tramonti del Sole. Il sistema orario (la cosiddetta «italica» o «francese») prevedeva che l'ora «zero» si avviasse giornalmente al tramonto, spostandosi col passare delle stagioni.
È da notare che in alcune zone il cambiamento di data slittava al momento dell'Ave Maria, cioè mezz'ora dopo il tramonto, variante denominata «italica da campanile» (ad uso campane). La regolazione degli orologi meccanici veniva fatta una volta alla settimana, regolandosi sul tramonto del Sole.
Il sistema moderno
Stile alla francese
Con lo stile alla francese, o a ore oltramontane o moderne, il giorno venne diviso in 24 ore, con durata definita come l'intervallo di tempo che intercorre fra due passaggi successivi del Sole al meridiano del luogo (giorno solare vero) e fissato per gli «orologi civili» (ovvero «all'ora metropolitana») in 12 ore antimeridiane e 12 pomeridiane; la regolazione degli orologi meccanici veniva fatta con il transito del Sole a mezzogiorno.
Le tre meridiane
Interpretazione
Le tracce rimaste sulle tre meridiane non lasciavano dubbi sullo stile dei sistemi orari tracciati.
- EstSulla parete esposta a Est erano visibili i resti di un quadrante alla francese a ore intere che copre un intervallo temporale dalle 5 alle 12.
- OvestSulla parete Ovest un secondo orologio alla francese completava l'arco diurno sino alle 18.
- CampanaA lato della stessa parete Ovest è stato installato un orologio solare alla campana con tracce orarie dalle 15 alle 23: l'ora 24 scocca mezz'ora dopo il tramonto, al suono della campana dell'Ave Maria.
Crediti dell'intervento
Scheda Tecnica
Direttore Responsabile
Renzo Righi
Progetto e calcoli
Arch. Fausto Bisi · Arch. Luca Braglia
Recupero e restauro murario
Dott. Geom. Gabriele Scoccia, MO
Realizzazione grafica a calce
Daniele Uganati & Alice Guerra, sotto il Segno del Toro
Anno
2024
Orientamento
Declinazione delle pareti (Esposizione da Sud)
Parete Est
Orologio a ore moderne — Stile orario alla francese
64° Est · 26°30' Ovest
Parete Ovest
Orologio a ore moderne — Stile orario alla francese
61° Est · 29° Ovest
Nota: l'evidente differenza tra l'orientamento reale delle pareti e quello rilevato sui quadranti — diversità che comporta errori di lettura — con l'approvazione del Direttore Responsabile si è rispettata la filosofia del restauro conservativo.
Conversione del tempo
Sulle ore degli Orologi alla Francese
Ora solare
Oggi l'ora segnata a Rivalta non coincide con l'ora civile, a causa di periodici ritardi o anticipi per ragioni astronomiche e legali. Per soddisfare la curiosità di un confronto tra l'ora letta sugli orologi della Reggia e quella civile (l'ora standard dei nostri orologi convenzionali), si devono aggiungere i minuti riportati nella tabella allegata.
Quando è in vigore l'ora legale estiva, bisogna aggiungere 1h.
| giorno | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 31 | 30 | 21 | 30 | 15 | 21 | 24 | 18 | 7 | 1 | 7 | 12 |
| 5 | 23 | 32 | 29 | 20 | 14 | 16 | 22 | 17 | 6 | 1 | 8 | 18 |
| 10 | 25 | 32 | 28 | 19 | 14 | 17 | 23 | 15 | 4 | 2 | 11 | 22 |
| 15 | 27 | 32 | 27 | 14 | 18 | 23 | 22 | 13 | 3 | 2 | 13 | 25 |
| 20 | 28 | 32 | 25 | 16 | 14 | 19 | 24 | 11 | 2 | 3 | 15 | 27 |
| 25 | 30 | 31 | 24 | 15 | 20 | 24 | 20 | 9 | 2 | 5 | 18 | 29 |
| minuti | ||||||||||||
Per l'ora civile: aggiungere al punto del grafico l'ora esatta — valori medi arrotondati.
Il tempo dei nostri avi
Sulle ore dell'Orologio Italico alla Campana
Le ore tabulate sull'orologio italico alla campana computano il tempo trascorso dal tramonto della sera precedente (mezz'ora dopo) e, di conseguenza, facendo la differenza a 24 (durata di una intera giornata), si ha la conoscenza delle ore di luce mancanti a mezz'ora dopo il tramonto della giornata in corso; in particolare quanto manca al suono delle campane che con l'Ave Maria segnalava la fine del giorno.
Come si legge l'ombra
Lettura sui quadranti
Le letture delle informazioni riportate sui tre quadranti sono indicate dalle intersezioni tra il punto d'ombra generato dalle sfere e le linee orarie; le sfere (punti gnomonici) sono collocate a una distanza ortogonale dalle pareti pari ai sottomultipli del braccio agrimensorio e fabbrile di Reggio Emilia (0,530898 m).
Nei giorni dei solstizi invernale ed estivo, distinti dai rispettivi Segni zodiacali di Capricorno e Cancro, il punto d'ombra percorre le estremità delle linee orarie; mentre nei giorni degli equinozi di primavera e autunno, distinti dai Segni di Ariete e Bilancia, percorre la linea obliqua, chiamata appunto linea equinoziale.
Renzo Righi
Rendiamo onore
Renzo Righi
L'uomo che ripara il tempo

Gnomonista di Correggio, Renzo Righi si dedica da decenni con maestria e passione al restauro, al ripristino e alla realizzazione ex novo di meridiane, nonché alla divulgazione della storia della misura del tempo. Il suo studio, all'ultimo piano della sua abitazione, è straripante di libri, trattati, pubblicazioni e premi — tutto relativo allo studio del tempo.
La sua passione nasce nel 1988, imbattendosi in una rivista di astronomia che parlava di orologi solari. Contattato l'autore dell'articolo — un sacerdote di Fermo — vi trascorse una settimana di vacanza che lo introdusse ai primi concetti della gnomonica. Da allora la passione non lo ha più lasciato: si procurò libri da tutto il mondo e studiò la storia, il significato e le differenze di calcolo del tempo nelle varie culture.
La sua formazione è quella di un curioso per indole e per studio: ha sostenuto esami di analisi alla facoltà di Ingegneria, frequentato corsi per la gestione di osservatori popolari, di astronomia di base per operatori di planetari, di navigazione astronomica e aggiornamenti di matematica.
Premio più volte alla Biennale internazionale per costruttori di Orologi Solari di Brescia, ha realizzato opere in tutt'Italia. Come divulgatore ha curato, assieme al dott. Gabriele Fabbrici, la mostra Segni del Tempo — La meridiana nella storia, organizzata dal Museo Civico di Correggio nel 2000.
Opere principali
- 01Piazza Garibaldi — Parma
- 02Villa Crocioni — Albinea
- 03Villa Spalletti, Villa Gastinelli e Chiostri di San Nicolò — Reggio Emilia
- 04Club La Meridiana — Casinalbo
- 05Meridiana di Piazza del Municipio — Ferrara (restauro)
- 06Meridiana del 1789 a camera oscura — Collegiata di Santo Stefano, Novellara (progetto e calcoli)
- 07Due quadranti nel cortile di San Francesco — Correggio
Premiato
Più volte alla Biennale internazionale per costruttori di Orologi Solari di Brescia
Divulgatore
Curatore della mostra «Segni del Tempo» — Museo Civico di Correggio, 2000
Direttore Responsabile
Del restauro delle meridiane della Reggia di Rivalta, 2024
«Gnomone è il punto d'ombra o di luce che indica l'ora e tutte le altre informazioni astronomiche e di calendario.»
— Renzo Righi
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